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    <title>2360908</title>
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    <item>
      <title>Prima mestruazione: come spiegarla a tua figlia per affrontarla al meglio</title>
      <link>https://www.studioginecologicomelisgabriele.com/prima-mestruazione-come-spiegarla-a-tua-figlia-per-affrontarla-al-meglio9f1ee970</link>
      <description>In questo articolo troverete consigli utili per affrontare il problema del primo ciclo mestruale: non esitate comunque ad affidarvi alla guida di esperti.</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-012.jpg" alt="famiglia in attesa del secondo figlio" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Uno dei momenti più importanti e allo stesso tempo complessi da affrontare per i genitori è dover preparare e spiegare alla propria bambina il primo ciclo mestruale e i cambiamenti che arriveranno durante l’adolescenza. Un periodo di difficili trasformazioni non solo per i giovani ma anche per i genitori: accettare che la propria bambina sta crescendo e diventando una donna è, a modo suo, una sfida.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;b&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Affrontare questo periodo nel migliore dei modi non è importante solo per preparare la propria figlia ai cambiamenti futuri, ma anche per consolidare e instaurare un reciproco rapporto di fiducia e comunicazione. Per meglio riuscire in questo compito ecco alcuni utili consigli.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Essere preparati, maturi e di mentalità aperta

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il primo passo per affrontare al meglio il discorso è quello di avere in prima persona un approccio maturo. Il ciclo mestruale è un’occorrenza inevitabile nel corso di una donna sana e bisognerebbe quindi evitare di creare tabù o negare l’evidenza dei cambiamenti in corso. I genitori devono essere sia preparati sia aperti per affrontare l’argomento, trovando parole semplici ma adatte per comunicare soprattutto tranquillità.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Evitare il dialogo o creare tabù sono poi la combinazione perfetta per dare vita a timori e preoccupazioni infondate.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Introdurre l’argomento in anticipo

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Per affrontare al meglio la prima mestruazione è consigliabile introdurre l’argomento in anticipo. Spesso è la curiosità stessa dei bambini a venire incontro ai genitori, i quali, ponendo domande sui loro dubbi (o su una pubblicità, per esempio) possono facilitare il compito di trovare l’occasione per parlarne.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Esiste anche una ricca letteratura a riguardo, con esperti pronti a dare consigli ai genitori su come affrontare l’argomento con figlie di tutte le età. Dotarsi anche di opuscoli pensati appositamente per bambine e adolescenti può essere una buona idea.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Essere realisti ma non troppo

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Affrontare l’argomento richiede sensibilità e correttezza: bisogna fornire indicazioni utili e reali, sfatando e negando le credenze erronee che possono venire a crearsi. Allo stesso tempo non è il caso di soffermarsi troppo sugli aspetti dolorosi del ciclo, evitando di nutrire timori che sono già in formazione.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Affidarsi a esperti quando necessario

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Bisogna tenere in considerazione inoltre che il ciclo mestruale ha ritmi e caratteristiche individuali: evitare di usare troppo la propria esperienza come riferimento e soffermarsi sulle sensazioni e preoccupazioni della giovane è sempre la soluzione migliore. Arrivati a questo punto è possibile anche far ricorso alla visita di uno specialista, il quale provvederà a spiegare gli aspetti più tecnici e dare indicazioni precise su cosa aspettarsi nei mesi successivi.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 16 May 2023 11:46:34 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Ecografia morfologica ed ecocardiografia</title>
      <link>https://www.studioginecologicomelisgabriele.com/ecografia-morfologica-ed-ecocardiografia0006262d</link>
      <description>L’ecocardiografia e la morfologica sono due esami utili per individuare malattie e malformazioni nel feto a partire dalla ventesima settimana.</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-011.jpg" alt="donna incinta" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    L’ecografia e l’ecografia morfologica sono due esami importanti per determinare la salute del feto e individuare tempestivamente la presenza di malattie cromosomiche che possono rappresentare fattori di rischio per un parto pretermine o sofferto.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Ciascun esame presenta caratteristiche specifiche e va eseguito in precise settimane per fornire informazioni accurate e, sebbene possano sembrare in alcuni casi eccessive, sono particolarmente importanti soprattutto nei casi di gravidanze tardive.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    È consigliabile quindi affidarsi alle indicazioni di ginecologo e ostetrica.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  L’ecocardiografia, in cosa consiste?

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’ecocardiografia è un esame necessario per individuare la presenza di malformazioni e patologie del cuore. Può essere eseguito già a partire dalla sedicesima settimana, sebbene per risultati affidabili è conveniente aspettare fino alla ventesima (ventiduesima a seconda del caso).
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  L’ecocardiografia fetale è un esame assolutamente innocuo, non presenta infatti nessun rischio per il feto e la madre, prestandosi quindi per controlli rassicurativi. È tuttavia consigliato per gravidanze tardive, quando presenti rischi di malattie cromosomiche e se presente una storia di cardiopatie congenite nella famiglia.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Cosa bisogna sapere dell’ecocardiografia

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’ecocardiografia ha una durata variabile, da 15 a 35 minuti circa, ed è molto simile alla classica ecografia: viene applicato un gel e appoggiato sull’addome una sonda specifica che permetterà di mappare l’anatomia del cuore del feto in formazione. Questo esame è anche in grado di osservare la circolazione sanguigna dei vasi principali e il flusso artero-venoso del cordone ombelicale.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Solitamente non è necessaria nessuna preparazione all’esame, sebbene possa essere utile presentarsi con i risultati di tutti gli altri controlli eseguiti per fornire allo specialista un quadro quanto più completo.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  L’ecografia morfologica

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’ecografia morfologica viene solitamente eseguita per indagare la presenza di malformazione del feto: da quelle cardiache a quelle del sistema nervoso centrale, fino ad anomalie delle estremità e la presenza di difetti cranio facciali. È un esame completo e assolutamente sicuro per madre e bambino, possibile a partire dalla diciannovesima settimana anche se per risultati più chiari è utile aspettare la ventiduesima.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Morfologica di primo e secondo livello

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’ecografia morfologica può essere di primo e secondo livello: per una maggiore certezza nella diagnosi si consiglia di eseguire la morfologica di II livello perché dotata di una capacità predittiva del 90%, contro il 20-40% di quella di I livello.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  È importante non sottovalutare la quantità di informazioni utili che la morfologica di II livello è in grado di fornire.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Oltre alla maggior parte delle malformazioni, è in grado di individuare i rischi di parto pretermine, variazioni del liquido amniotico, anomalie del cordone ombelicale e fornire una rappresentazione accurata di volto, arti e colonna vertebrale.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Come prepararsi alla morfologica

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La preparazione per le ecografie morfologiche non è differente da quella delle altre ecografie. Anch’essa si esegue applicando un gel e una sonda sull’addome che indagherà con l’uso di ultrasuoni assolutamente innocui.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  È possibile inoltre eseguire una morfologica transvaginale che consente di valutare la lunghezza del collo dell’utero, informazione utile in caso di parti a rischio.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-011.jpg" length="343609" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 16 May 2023 11:46:04 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Quando si definisce tardiva una gravidanza?</title>
      <link>https://www.studioginecologicomelisgabriele.com/quando-si-definisce-tardiva-una-gravidanza02b6ba82</link>
      <description>La gravidanza tardiva è sempre più comune ma non rappresenta un ostacolo insormontabile con le dovute precauzioni e la supervisione di esperti.</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-010.jpg" alt="ragazza con pancione" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Si parla di gravidanza tardiva quando la gestante ha tra i 40 e i 44 anni di età, mentre dopo i 45 si parla di gravidanza in età molto avanzata.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Quello delle gravidanze tardive è un fenomeno in costante aumento a causa dei cambiamenti nella vita sociale e lavorativa: la difficoltà di trovare un lavoro stabile, il problema della mancanza di supporto sufficiente da parte delle istituzioni e il ritmo sempre frenetico della vita moderna portano molte coppie a rimandare il concepimento di un figlio.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Sebbene il concepimento dopo i 35 anni di età non rappresenti di per sé un problema, necessita comunque di una particolare attenzione e supervisione da parte di specialisti per garantire la nascita di un bimbo sano e in sicurezza.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         I rischi della gravidanza tardiva
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          I fattori di rischio per le gravidanze tardive sono molteplici e di natura variegata.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Oltre a difficoltà di natura ostetrica, è possibile il verificarsi di un disturbo noto come ipertensione gestazionale. Questa patologia rappresenta un rischio per la salute della madre e del feto e per questo deve essere attentamente indagata; fortunatamente esistono farmaci in grado di tenere il disturbo sotto controllo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Un altro rischio da tenere sotto controllo è quello delle anomalie cromosomiche: la loro frequenza aumenta soprattutto in combinazioni a disturbi di natura ipertensiva ed è pertanto essenziale eseguire l’amniocentesi o l'esame NIPT (si tratta di uno screen non invasivo che si esegue con un prelievo di sangue materno e che fornisce maggiori informazioni sul patrimonio genetico del feto) che permettono di diagnosticare tempestivamente eventuali problemi.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Associate a gravidanze tardive ci sono anche maggiori rischi di aborto, travaglio prematuro e distacco della placenta con conseguenze particolarmente negative sulla salute sia della madre sia del bambino.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Un parto sicuro è possibile
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Considerati tutti i rischi di una gravidanza tardiva, è comunque importante sottolineare che un percorso e un parto sicuro non sono impossibili. Tenendo sotto controllo la propria salute, prestando attenzione alle indicazioni di ostetrica e ginecologo, le possibilità di successo restano alte.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          L’importante è non arrendersi e affidarsi alle persone vicine, senza convincersi di dover affrontare la gravidanza e le sue difficoltà solo con le proprie forze.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Uno studio sui benefici della gravidanza tardiva
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          È utile e interessante riportare in questa sede il risultato di un’interessante ricerca pubblicata anni fa sulla rivista Fertility and Sterility. Dall’analisi dei dati forniti da un campione volontario è risultato che una gravidanza tardiva riduce notevolmente il rischio di tumore alle ovaie fino al 58%.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-010.jpg" length="294143" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 16 May 2023 11:45:21 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Utero a sella e gravidanza</title>
      <link>https://www.studioginecologicomelisgabriele.com/utero-a-sella-e-gravidanzae51f566c</link>
      <description>L’utero arcuato, detto anche a sella, è una malformazione dell’utero asintomatica e spesso senza conseguenze sulla capacità di terminare una gravidanza.</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-009.jpg" alt="pancione in gravidanza" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’utero a sella è una malformazione congenita dell’utero dovuta da un'anomalia nella formazione dei genitali durante i primi mesi di crescita del feto. Si tratta pertanto di una malformazione estremamente difficile da individuare ma non rappresenta un problema troppo grave per quanto riguarda la capacità di portare avanti e terminare una gravidanza, sebbene sia necessaria un’attenta supervisione da parte di uno specialista.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Come si manifesta l’utero a sella

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’utero a sella (chiamato anche utero arcuato) è una malformazione completamente asintomatica spesso rilevata soltanto in età adulta durante esami clinici con isteroscopia e isterosalpingografia. Appare come un’insellatura di piccole dimensioni situata sulla parte superiore dell’utero.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Date le caratteristiche di questa malformazione non è improbabile che passi completamente inosservata per tutta la vita, poiché non necessariamente può causare problemi durante la gravidanza.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  L’utero a sella provoca problemi alla gravidanza?

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La risposta più semplice alla domanda se l’utero arcuato può causare problemi nel completamento di una gravidanza è negativa: dai dati raccolti e gli studi compiuti nel corso degli anni risulta che il 95% delle donne con questa malformazione non hanno incontrato nessun problema.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Esistono tuttavia alcuni lievi fattori di rischio che richiedono pertanto un’attenta supervisione medica: in rari casi l’utero a sella potrebbe aumentare le possibilità di aborto spontaneo e complicazioni ostetriche, soprattutto quando presenti altri elementi di disturbo.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Cosa fare quando l’utero arcuato diventa un problema

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    In casi di poliabortività e dopo avere accertato che la causa principale è l’utero a sella, è possibile ricorrere a un intervento chirurgico per correggere la forma del setto. In questo caso le probabilità di successo aumentano notevolmente ma la gravidanza in questione viene automaticamente considerata ad alto rischio di parto pretermine.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Prima di procedere a interventi chirurgici è tuttavia necessario considerare altri fattori, tra cui l’età della donna, la presenza di altre complicazioni e le probabilità di successo che possono variare da caso a caso.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  L’importanza delle visite di controllo

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Per prevenire qualunque tipo di problema diventa quindi ancora più importante sottoporsi a visite dal ginecologo prima di avviare una gravidanza. Con attenti esami clinici di controllo uno specialista sarà facilmente in grado di individuare malformazioni come l’utero a sella e altri problemi che potrebbero causare complicazioni, fornendo indicazioni e supervisionando la gravidanza per garantire una maternità senza rischi sia per la madre sia per il bambino.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-009.jpg" length="153352" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 16 May 2023 11:44:21 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Consigli per la salute e l’igiene intima femminile</title>
      <link>https://www.studioginecologicomelisgabriele.com/consigli-per-la-salute-e-ligiene-intima-femminilea167fb25</link>
      <description>Prestando attenzione all’igiene intima e alle più comuni minacce di infezione è possibile proteggersi in modo efficace da fastidiose infezioni intime.</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-008.jpg" alt="ragazza incinta" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Per una corretta salute dell’apparato riproduttivo femminile è importante insegnare una corretta igiene intima sin dalla piccola età. Dare giuste indicazioni e favorire la formazione di abitudini corrette è importante per prevenire la maggior parte dei problemi di salute e infertilità che possono manifestarsi nella vita adulta.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    L’igiene intima è tuttavia solo un punto di partenza e deve trovare spazio anche l’insegnamento di quelle che sono le principali minacce che spesso, insospettabilmente, sono presenti in tantissimi aspetti della vita quotidiana.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Scegliere attentamente i detergenti da usare

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il primo aspetto da prendere in considerazione è la scelta dei prodotti per l'igiene intima. La scelta deve ricadere su detergenti delicati e testati, progettati per rispettare e non alterare un pH acido. Un detergente adeguato deve quindi offrire una buona protezione dai principali rischi di infezione senza compromettere la flora batterica.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Va segnalato che anche l’alimentazione svolge un ruolo importante nella prevenzione delle infezioni: frutta, verdura e yogurt sono in grado di rafforzare l’ecosistema intestinale e il sistema immunitario.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Prestare attenzione in luoghi pubblici

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Ambienti condivisi come palestre, spiagge e piscine comportano il rischio di venire a contatto con germi e batteri causa di infezioni. È quindi fondamentale prestare attenzione in questi ambienti evitando il contatto diretto con i bordi delle vasche o l’asse del water quando al bagno. È una buona idea anche utilizzare sempre un asciugamano personale.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Anche l’abbigliamento in palestra deve essere adeguato: scegliete indumenti intimi comodi e traspiranti evitando capi troppo stretti che possono provocare irritazioni con il costante sfregamento.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Evitare gli eccessi di igiene intima

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Attività apparentemente innocue come lavande vaginali sono da evitare poiché possono indebolire la flora batterica e ridurre la naturale difesa dai germi e batteri che causano infezioni. Anche l’eccessiva igiene intima è pericolosa: un abuso di sapone può indebolire il sistema immunitario e rendere la pelle meno elastica, secca e quindi più vulnerabile. L’uso di deodoranti e altri prodotti profumati per le parti intime è assolutamente sconsigliato.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Durante il ciclo mestruale è importante sostituire spesso gli assorbenti e lavare più spesso le parti intime.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Un fattore spesso sottovalutato: lo stress

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    È troppo spesso sottovalutato l’effetto dello stress sui fastidi intimi: il cortisolo, detto anche ormone dello stress, è infatti notoriamente dannoso per l’ecosistema intestinale e vaginale.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Per questo vivere in modo sereno, eventualmente scaricando stress e nervosismo con attività sportive e hobby, è un altro valido metodo per prevenire infezioni e fastidi intimi.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-008.jpg" length="264826" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 16 May 2023 11:43:31 GMT</pubDate>
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      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-008.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La prevenzione in ginecologia per la salute della donna</title>
      <link>https://www.studioginecologicomelisgabriele.com/la-prevenzione-in-ginecologia-per-la-salute-della-donna2037f911</link>
      <description>Controlli di routine dal ginecologo, esercizio fisico e alimentazione equilibrata sono spesso sufficienti per la prevenzione di patologie ginecologiche.</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-007.jpg" alt="giovane donna in gravidanza" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    La visita periodica dal ginecologo non è solo importante per individuare e prevenire le più comuni patologie dell’apparato riproduttivo femminile causa di infertilità, rappresenta anche un incontro utile per prendersi cura della propria salute.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Il medico ginecologo è infatti in grado di indicare pessime abitudini e stili di vita che rappresentano un rischio per la salute in generale, fornendo su richiesta anche tanti utili consigli per un benessere generale. Prenotare una visita periodica è un buon modo per prendersi cura della propria salute e avere anche accesso ai consigli e alle indicazioni di un professionista che può fugare i più comuni dubbi.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  L’obiettivo principale della visita ginecologica

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Una visita ginecologica ha come obiettivo principale individuare la presenza o fattori di rischio di patologie uterine e ovariche di natura benigna o maligna, patologie infettive dell’apparato sessuale, la presenza di malattie sessualmente trasmissibili ed eventuali cause dell’infertilità.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Una volta accertata l’assenza di problemi, il ginecologo può dedicarsi ad altri aspetti della pratica preventiva che viene infatti divisa in tre categorie: primaria, secondaria e terziaria.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  La prevenzione primaria

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La prevenzione primaria consiste in un check-up completo per valutare lo stato di salute della paziente. Oltre ai più comuni esami e accertamenti, possono essere richiesti un Pap Test per la diagnosi precoce di tumori al collo dell’utero e un esame obiettivo, spesso una semplice ecografia transvaginale e transaddominale.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Viene eseguita poi un’anamnesi completa: raccogliendo dati sullo stile di vita, patologie passate, alimentazione, stress, consumo di alcol e tabacco il medico è in grado di avere un quadro completo dei fattori di rischio per la salute dell’apparato riproduttivo e presentare suggerimenti specifici al paziente.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  La prevenzione secondaria

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La prevenzione secondaria inizia una volta diagnosticata una patologia e predisposto un trattamento. Con una costante supervisione della progressione della malattia e degli effetti della cura somministrata il ginecologo si impegna ad adeguare il trattamento in corso d’opera e favorire una più rapida guarigione.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  In questi casi è importante prestare particolare attenzione anche ai rischi di lesioni permanenti e problemi come infertilità, riducendo al minimo i danni che la patologia diagnosticata può causare.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  La prevenzione terziaria

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Gli interventi di prevenzione terziaria riguardano tutte quelle donne che hanno una malattia cronica o soffrono delle conseguenze di tumori ginecologici. Oltre al costante monitoraggio delle condizioni del paziente vengono indagate le abitudini alimentari e quotidiane per correggere quelle che potrebbero causare una ricaduta o vanificare il trattamento terapeutico.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Alcuni dei consigli più comuni sono identici a quelli per mantenere un buono stato di salute: alimentazione bilanciata, esercizio fisico, evitare di essere sovrappeso o sottopeso, limitare il consumo di alcolici, tabacchi e cibi dannosi per la salute.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  A seconda delle malattie croniche rilevate, il ginecologo è in grado di fornire suggerimenti specifici e determinare anche ogni quanto è necessario sottoporsi a un controllo di routine.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-007.jpg" length="232306" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 16 May 2023 11:42:36 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studioginecologicomelisgabriele.com/la-prevenzione-in-ginecologia-per-la-salute-della-donna2037f911</guid>
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      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-007.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Adolescenza e contraccezione</title>
      <link>https://www.studioginecologicomelisgabriele.com/adolescenza-e-contraccezioneceb98e4f</link>
      <description>L’abbassamento dell’età media del primo rapporto e la crescente confusione sui metodi contraccettivi rende necessario un maggiore impegno educativo.</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-006.jpg" alt="adolescente in gravidanza" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’analisi dei dati ha ampiamente dimostrato il progressivo abbassamento dell’età media del primo rapporto sessuale con una sempre crescente tendenza ad avere più di un partner nello stesso periodo. In combinazione a elementi come negligenza, scarsa conoscenza sui metodi di contraccezione e sul loro utilizzo corretto sono di conseguenza aumentati esponenzialmente i rischi di gravidanze indesiderate e le infezioni di malattie sessualmente trasmissibili.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Oggi più che mai è quindi necessario prestare attenzione al problema e intensificare l’impegno per una corretta educazione sessuale, che riduca il fenomeno e metta a disposizione dei più giovani informazioni corrette sull’uso di contraccettivi e sul rischio di condotte sessuali sregolate.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Alcuni dati raccolti

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Dati francesi e SIGO raccolti nel biennio 2012-2013 hanno segnalato il notevole abbassamento dell’età del primo rapporto sessuale: a 14 anni 1 ragazza su 6 ha già avuto il primo rapporto, con un aumento dei casi a 6 su 10 quando presi in considerazione i soggetti dai 15 ai 18 anni che hanno fornito dati. È stato registrato inoltre che si tratta soprattutto di relazioni sporadiche, da 5 a 15 volte l’anno, e che il 40% dei maschi e il 27% delle femmine hanno più di un partner nello stesso periodo.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  I dati raccolti sull’uso di contraccettivi sin dal primo rapporto registrano i seguenti valori: 85% in Olanda, 80% in Danimarca, 80% in Svizzera, 78% negli Stati Uniti, 75% in Nuova Zelanda, 75% per le femmine e 79% per i maschi in Francia e 50% nel Regno Unito per la fascia sotto i 16 anni (aumenta a 66% nella fascia 16-19 anni).
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Il contraccettivo più comunemente usato è il preservativo (82%).
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Le principali cause di una mancata contraccezione corretta

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    In uno studio pubblicato nel 2005 Tripp e Viner analizzano la salute riproduttiva degli adolescenti italiani, raccogliendo dati di 6467 ragazzi tra i 14 e 15 anni (3396 maschi e 3071 femmine).
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Uno dei punti più interessanti è l’analisi delle motivazioni che portano alla scelta di non fare uso di una contraccezione responsabile: i dati mostrano indubbiamente quali sono i principali problemi che un’educazione sessuale dovrebbe toccare.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Tra le motivazioni principali si fanno presenti:
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ul&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      errata convinzione di essere immuni dal rischio di malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      scarsa conoscenza dei metodi contraccettivi e convinzioni errate (le più comuni riguardano la pillola, che sarebbe pericolosa per la fertilità, farebbe ingrassare e comprometta le possibilità di un’esperienza sessuale spontanea e soddisfacente);
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      alla scarsa conoscenza si associa spesso un uso errato dei contraccettivi o negligenza nell’assunzione della pillola;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      in alcuni casi vengono scelti metodi inefficaci, come il coito interrotto.
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
                  
  Lo studio ha evidenziato difficoltà di natura sociale e familiare, tra cui spicca il timore di essere scoperti dai genitori e conseguentemente vittima del loro giudizio negativo. Elemento che ricorda quanto sia importante per i genitori prendersi carico dell’educazione sessuale dei figli. In alcuni casi è stata registrata anche la riluttanza a riconoscere la propria attività sessuale, rischi annessi.
  
                  &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Analisi sulla conoscenza della sessualità e contraccezione

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Sempre lo studio di Tripp e Viner ha approfondito quali sono le carenze in materia di educazione sessuale dei giovani. 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  In tanti non conoscono il corretto funzionamento del ciclo mestruale e il periodo in cui avviene l’ovulazione (67%), altri non conoscono l’esistenza di Consultori pronti a fornire aiuto e assistenza (75%) e molti ritengono che si possano generare figli già dalla prima mestruazione (86%).
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Dal campione analizzato si evince che il 90% ritiene che una maggiore educazione sessuale sia utile per sviluppare una maggiore consapevolezza ma il 55% vorrebbe fosse affidata a personale extrascolastico esperto e qualificato.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Per quanto concerne invece la contraccezione: 80% afferma di sapere come vanno usati preservativo e pillola, il 51,8% usa il preservativo, il 13,6% si affida al coito interrotto, il 3,3% usa la pillola e il 10% non usa alcun metodo contraccettivo.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-006.jpg" length="156757" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 16 May 2023 11:41:58 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Parliamo di endometriosi</title>
      <link>https://www.studioginecologicomelisgabriele.com/parliamo-di-endometriosi0c791a2c</link>
      <description>L’endometriosi, un disturbo che consiste nella formazione di endometrio fuori dall’utero, è una patologia pericolosa ma trattabile se riconosciuta.</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-005.jpg" alt="donna con pancione" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    L’endometriosi è una patologia che comporta la formazione di endometrio, una tonaca mucosa solitamente presente all’interno della cavità uterina, all’esterno dell’utero. Può ricoprire in alcuni casi anche il tessuto che riveste la vescica, l’intestino e le ovaie mentre in rari casi può estendersi per tutta la regione pelvica.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Le cause di questa patologia non sono tuttavia ancora chiare ma alcuni fattori sono stati individuati: predisposizione genetica, mestruazione retrograda, alterazioni del sistema immunitario e ormonale per citarne alcuni. Sembrano favorire l’endometriosi anche anomalie uterine, cicli mestruali molto brevi, durata molto lunga delle mestruazioni, menarca in età precoce e consumo ingente di alcol. Donne che non hanno mai partorito sembrano inoltre essere più vulnerabili.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  I principali sintomi dell’endometriosi

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’endometriosi si manifesta più comunemente come dolore pelvico e crampi prima e durante il ciclo mestruale, associato anche a nausea, svenimento e vomito. Durante tutta la durata del ciclo possono verificarsi ulteriori perdite di sangue durante la minzione e la defecazione; in alcuni casi è possibile avere anche diarrea, crampi e stanchezza alle gambe.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Un altro segno dell’endometrosi è il dolore durante i rapporti sessuali, che può evolversi in dispareunia profonda con conseguenze anche psicologiche.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  A lungo termine l’endometriosi è estremamente pericolosa per la fertilità femminile, riducendo notevolmente le possibilità di avviare una gravidanza. Questo dipenderebbe dalla formazione di tessuto cicatriziale in grado di compromettere le varie strutture ginecologiche, provocando anche uno spostamento delle tube.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Sfortunatamente l’intensità del dolore, la presenza di dismenorrea e problemi al ciclo mestruale sono indicatori della presenza del disturbo ma non consentono di valutare accuratamente la sua gravità, per la quale servono accurati esami ginecologici.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Il meccanismo che rende l’endometriosi pericolosa

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Il tessuto endometriale che si forma all’esterno dell’utero non presenta caratteristiche prettamente patologiche: il problema è dato proprio dalla sua presenza in un sito inusuale. Essendo perfettamente funzionale quindi il tessuto espleterà tutte le sue funzioni, rilasciando sangue a ogni ciclo mestruale che tuttavia, invece di essere normalmente eliminato, finirà per accumularsi e irritarsi fino a cicatrizzare.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Questo tessuto cicatriziale è anche aderente e andrà ad attaccarsi alle strutture vicine, causando i problemi e i dolori precedentemente presentati.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  La cura per l’endometriosi

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il trattamento dell’endometriosi è possibile e tanto più semplice quanto prima diagnosticata: per questo sono stati creati reparti appositi in alcuni centri ospedalieri e molti ginecologi organizzano campagne di sensibilizzazione.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  A seconda della gravità della patologia possono essere utilizzati sia rimedi di natura farmacologica, spesso preferiti, sia di natura chirurgica per i casi più gravi o resistenti alle medicine.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Per contrastare il dolore causato dall’endometriosi possono invece essere utili pratiche come l’agopuntura e discipline come yoga e qi gong. La mindfulness si dimostra indicata per intervenire anche sulle cause psicologiche del disturbo, riducendo oltre al dolore anche ansia, angoscia e depressione.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-005.jpg" length="288716" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 16 May 2023 11:41:22 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Stili di vita e infertilità di coppia</title>
      <link>https://www.studioginecologicomelisgabriele.com/stili-di-vita-e-infertilita-di-coppiac41d6ab2</link>
      <description>La ricetta perfetta per la fertilità della coppia è una vita e un’alimentazione sana e regolare, fare esercizio fisico e soprattutto volersi bene.</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-004.jpg" alt="neomamma con neonato" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                          Molto spesso può capitare di sentir parlare di ricette segrete o tecniche per migliorare la fertilità e aumentare le possibilità di diventare genitori, ma si tratta purtroppo di soluzioni senza alcuna reale base che mirano ad approfittare delle debolezze di coppie che desiderano un figlio. Quando assenti evidenti problemi di natura fisiologica l’unico consiglio che è possibile dare è quello di vivere una vita quanto più salutare possibile poiché la fertilità dipende anche da come trattiamo il nostro corpo e come ne difendiamo il benessere.
  
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Un’alimentazione sana innanzitutto

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Per essere in salute e avere le giuste energie per affrontare gli impegni quotidiani è importante avere una dieta bilanciata e mangiare la giusta quantità, né troppo né troppo poco. Alimenti come cereali, legumi, verdure cotte e frutta di stagione fanno sempre parte di una dieta salutare, soprattutto se accompagnati da pesce, carni bianche e uova. Andrebbero invece limitati i cibi troppo grassi, come carni rosse, salumi e latticini, e quelli troppo zuccherati. Sospendere il glutine dalla propria alimentazione non ha nessun effetto benefico sulla fertilità, eccetto per donne affette da endometriosi e persone intolleranti; in ogni caso è bene affidarsi a uno specialista.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  L’idratazione è un altro aspetto importante per una vita salutare e, per aiutare ancor più il proprio organismo, può essere utile assumere integratori vitaminici e sali minerali, soprattutto durante l’estate.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Mantenere il peso ideale

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Un’alimentazione sana permette inoltre di controllare sia il peso corporeo sia l’efficienza dell’organismo. Una dieta variegata favorisce il funzionamento dell’intestino e quindi il metabolismo, evitando l’accumulo di peso, altri due elementi che si dimostrano essenziali per una vita salutare e, di conseguenza, meno problemi di fertilità.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  È infatti dimostrato che essere in sovrappeso o sottopeso può causare problemi di fertilità: nelle donne possono verificarsi casi di amenorrea, di policistosi ovarica e scompensi ormonali che rendono difficile la fecondazione. La riduzione del tessuto adiposo sotto il 10% del proprio peso è inoltre causa di problemi ormonali e anovulazione, uno stato in cui l’organismo non ha risorse sufficienti per avviare una gravidanza.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Per quanto riguarda gli uomini è stato invece rilevato che un eccesso di tessuto adiposo causa la produzione di estrogeni, ormoni con un effetto antagonista verso il testosterone, il quale svolge un ruolo essenziale nella produzione di spermatozoi.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Infine regolare esercizio fisico

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Praticare regolare esercizio fisico di tipo anaerobico con regolarità e per almeno 30 minuti al giorno consente, insieme a una dieta equilibrata, di mantenere l’organismo in salute e prevenire problemi di salute pericolosi per la fertilità. Consigliare una regolare attività fisica si è dimostrato efficace anche per prevenire problemi in donne con ovaio policistico.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Fare sport fa quindi bene sia a uomini sia a donne, ma ci sono elementi ai quali prestare attenzione:
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ul&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      evitare troppa attività sportiva, poiché la riduzione di tessuto adiposo può causare problemi all’ovulazione;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      evitare di assumere sostanze anabolizzanti poiché possono avere conseguenze negative sulla funzionalità delle gonadi;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      alcune discipline come il ciclismo possono rappresentare un problema per la spermatogenesi e causare problemi alla prostata.
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Le abitudini da evitare

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Probabilmente non stupirà nessuno sapere che alcol, fumo di sigaretta e altre sostanze, oltre a presentare un rischio per la salute, riducono anche la fertilità. Alcune sostanze sono anche in grado di agire sul desiderio sessuale, riducendolo, e causare nell’uomo problemi di impotenza.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Persone che lavorano in ambienti dove sono presenti sostanze tossiche devono inoltre prestare ulteriore attenzione, proteggendosi a dovere per evitare danni irreparabili alla salute. Per l’uomo è importante evitare di entrare in contatto con fonti eccessive di calore o restare seduti per troppe ore poiché potrebbe compromettere la produzione e mobilità degli spermatozoi.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Prestare attenzione alle infezioni

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Le malattie a trasmissione sessuale come gonorrea, clamidia e sifilide rappresentano un costante rischio per la fertilità e andrebbero pertanto accuratamente indagate in caso di sintomi sospetti. Avere rapporti protetti consente di ridurre le diffusione di patologie e sottoporsi alla vaccinazione di rosolia e HPV rappresenta un'altra utile iniziativa.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Ma soprattutto, essere rilassati

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Lo stress è uno degli aspetti più sottovalutati quando si parla di fertilità. Una sequenza di tentativi falliti può pesare negativamente sul morale della coppia e causare stress in uno o entrambi i partner, riducendo ulteriormente le possibilità di successo.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Per questo è importante soprattutto volersi bene, rispettarsi e amarsi, creando un ambiente in sintonia dove prima o poi un bambino troverà posto.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-004.jpg" length="243272" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 16 May 2023 11:40:44 GMT</pubDate>
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      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-004.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Che cos’è l’amenorrea?</title>
      <link>https://www.studioginecologicomelisgabriele.com/che-cose-lamenorrea7fbaa4d1</link>
      <description>L’amenorrea è un disturbo caratterizzato dall’assenza di ciclo mestruale che può essere risolto se riconosciuto e rapidamente individuato dal medico.</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-003.jpg" alt="gravidanza" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Viene comunemente definita come amenorrea l’assenza di ciclo mestruale in pazienti con 15 anni di età o 5 anni dopo la comparsa dei caratteri sessuali secondari, come seno e peli pubici. Si tratta di un disturbo con molteplici cause, anche di natura psicologica, che necessita di essere indirizzato quanto più rapidamente possibile per prevenire infertilità e problemi annessi durante la vita adulta.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Una forma meno grave di amenorrea, detta secondaria, consiste invece nell’assenza di ciclo mestruale per un numero di mesi che va da 3 a 6, a seconda della regolarità tipica.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Le cause dell’amenorrea

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Le principali cause dell’’amenorrea principale sono squilibri ormonali (come quelli causati da scompensi dell’ipofisi o della ghiandola pituitaria), alterazioni nella struttura e formazione delle ovaie, ovaio policistico e micropolicistico. L’amenorrea può dipendere anche da disturbi dell’ipotalamo, dell’ipofisi, dall'insufficienza ovarica, da disturbi surrenali e dalla presenza di tumori dell’ovaio.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Per quanto riguarda l’amenorrea secondaria le cause più comuni sono la menopausa, l’uso eccessivo di contraccettivi, chemioterapia, radioterapia e chirurgie uterine. L’amenorrea può tuttavia essere una naturale conseguenza di gravidanza e allattamento al seno.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  I fattori di rischio

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Oltre alle cause sopra citate esistono altri fattori di rischio per l’amenorrea secondaria, anche di natura psicologica e non solo fisiologica. Forte stress, affaticamento, depressione e disturbi del comportamento alimentare possono causare questo disturbo. Alimentazione povera di nutrienti e obesità sono due altre cause comuni, così come la totale assenza o l’eccesso di esercizio fisico.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Possono essere determinanti anche l’assunzione di psicofarmaci e la presenza in famiglia di amenorrea e menopausa precoce.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  I rischi a lungo termine del disturbo

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Le complicazioni dell’amenorrea sono molteplici e le conseguenze dipendono strettamente dalle cause. Le peggiori sono senza dubbio l’infertilità o disturbi della gravidanza di diverso livello. La mancata ovulazione è spesso associata a squilibri ormonali e tutta una serie di disturbi endocrinologici che minano gravemente la salute, senza nemmeno contare i rischi di malattie cardiovascolari e osteoporosi, frequenti soprattutto nei casi di deficit di estrogeni.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Il dolore pelvico è invece più frequente nei casi di malformazione dell’apparato riproduttivo.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Trattamenti e terapie

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’amenorrea può essere trattata con successo se individuata e diagnosticata in tempo: a seconda delle cause lo specialista può prescrivere terapie farmacologiche o consigliare cambiamenti nelle abitudini e nell’alimentazione, con notevole beneficio su salute e umore. Quando le cause sono di natura psicologica può essere d’aiuto un percorso di psicoterapia.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Prima di studiare un trattamento lo specialista dovrà comunque eseguire una serie di test per avere un quadro completo:
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ul&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      una regolare visita ginecologica, con esame dei pelvi;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      un test di gravidanza;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      una misurazione degli ormoni prodotti da tiroide, ovaie e ghiandola pituitaria presenti nel sangue;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      ecografia, risonanza magnetica e isteroscopia per indagare eventuali cause di natura fisiologica.
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-003.jpg" length="236517" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 16 May 2023 11:39:58 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La menopausa: come viverla al meglio</title>
      <link>https://www.studioginecologicomelisgabriele.com/la-menopausa-come-viverla-al-megliod24266d2</link>
      <description>La menopausa è una fase di transizione nella vita della donna da affrontare con l’attenta supervisione di uno specialista per prevenire problemi di salute.</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-002.jpg" alt="fase della gravidanza" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La menopausa rappresenta una fase inevitabile nella vita di ogni donna accompagnata non solo da fastidiosi sintomi come vampate di calore e disturbi del sonno ma anche ansia, preoccupazione e fragilità. Nonostante questo si tratta di una fase di transizione che grazie all’assistenza di professionisti del settore è possibile affrontare, adeguandosi alle trasformazioni che cambieranno radicalmente modi di vivere e abitudini.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Che cos’è la menopausa

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La menopausa si manifesta inizialmente come un riduzione nella frequenza del ciclo mestruale. Col passare degli anni infatti le ovaie esauriscono naturalmente gli ovuli disponibili e riducono gradualmente la produzione di ormoni.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Questa fase avviene in un’età variabile, tra i 45 e 55 anni, sebbene alcuni eventi possano causare i primi sintomi anche a 40 anni: si parla in quel caso di insufficienza ovarica precoce, spesso dovuta a terapie invasive come la radioterapia e la rimozione chirurgica delle ovaie.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  La menopausa viene definita completa un anno dopo l’ultimo ciclo mestruale ed esistono due fasi ben distinte, la perimenopausa e la postmenopausa.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  La perimenopausa

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La perimenopausa inizia nel momento stesso in cui la riduzione di estrogeni e progesterone in circolazione causano il progressivo rallentamento e l’inevitabile termine dei cicli mestruali. La diagnosi è già possibile in questo periodo: i cambiamenti del corpo e le difficoltà tipiche della menopausa diventano evidenti al punto da poter richiedere un sostegno farmacologico.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Nei casi di insufficienza ovarica precoce, infatti, i sintomi e le sofferenze tipiche di questa fase di transizione possono manifestarsi in modo anche più grave.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  La postmenopausa

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Passato un anno dall’ultimo ciclo mestruale la menopausa (letteralmente “interruzione del ciclo”) può dirsi raggiunta e inizia la seconda fase, chiamata postmenopausa.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  In questa fase i rischi per la salute sono diversi e dipendono dalla riduzione di estrogeni in circolo: osteoporosi, malattie cardiache, diabete e cancro sono quelle più comunemente temute. Dal lato psicologico possono manifestarsi anche episodi di depressione e nei casi peggiore demenza.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Per prevenire la maggior parte dei problemi tipici della postmenopausa è importante avere uno stile di vita equilibrato, con un’alimentazione bilanciata, possibilmente studiata su misura, e la giusta quantità di esercizio fisico. In alcuni casi il ginecologo potrebbe prescrivere una terapia ormonale sostitutiva per ridurre l’impatto dei sintomi e facilitare un maggiore adattamento.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Come si effettua la diagnosi di menopausa?

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La diagnosi di menopausa oggi non richiede più esami del sangue: è stata infatti dimostrata l’inaffidabilità di questo metodo, tuttavia il medico potrebbe comunque decidere di prescriverlo per avere un quadro più completo della situazione.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Pertanto i fattori sui quali ci si basa sono quelli già elencati:
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ul&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      età superiore ai 45 anni;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      cicli mestruali irregolari per la perimenopausa e assenza di cicli da 12 mesi per postmenopausa;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      presenza di disturbi del sonno, secchezza vaginale, vampate di calore, ansia e cambiamenti repentini dell’umore;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      assunzione in passato di terapie che possono aver danneggiato le ovaie, trattamenti ormonali frequenti oppure rimozione delle ovaie.
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-002.jpg" length="146455" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 16 May 2023 11:38:17 GMT</pubDate>
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      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-002.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Vivi la vita alle tue condizioni gestendo il tuo ciclo mestruale e prevenendo gravidanze non pianificate</title>
      <link>https://www.studioginecologicomelisgabriele.com/vivi-la-vita-alle-tue-condizioni-gestendo-il-tuo-ciclo-mestruale-e-prevenendo-gravidanze-non-pianificate55ead7b0</link>
      <description>La medicina propone diversi metodi contraccettivi, ciascuno adeguato a specifiche esigenze: scopri la più adatta a te tra le opzioni disponibili.</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/f7928c7b/dms3rep/multi/Studio+Ginecologico+Melis+Gabriele-Quartu-001.jpg" alt="visita di controllo in gravidanza" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                          Dall’introduzione della pillola contraccettiva orale negli anni ‘60 la medicina ha fatto passi da gigante arrivando a proporre una vasta gamma di soluzioni alternative. Ogni metodo contraccettivo introdotto negli anni presenta caratteristiche specifiche ed è pensato per venire incontro alle diverse esigenze di donne in tutte le fasi della loro vita: lasciati consigliare dal tuo ginecologo per trovare il più adatto al tuo stile di vita e vivere una vita sessuale piena, soddisfacente e senza costrizioni.
  
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  I metodi di contraccezione disponibile

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    I contraccettivi sono divisi in due principali gruppi:
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ul&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      metodi che vanno utilizzati ogni volta in modo corretto, come la pillola, il preservativo e il diaframma;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      metodi che funzionano una volta applicati e per una certa durata come il cerotto, l’impianto contraccettivo, l’anello vaginale e la spirale.
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
                  
  Ogni metodo presenta tuttavia vantaggi e svantaggi. Tra le caratteristiche principali va segnalato che i metodi che funzionano una volta applicati sono più efficaci, poiché non presentano il rischio di un uso scorretto.
  
                  &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  La pillola contraccettiva orale

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La pillola contraccettiva è un metodo apprezzato per la sua praticità e semplicità d’uso, sebbene sia necessario scegliere il tipo adeguato e assumerlo rispettando con precisione la prescrizione.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Il primo tipo di pillola, detta combinata, permette di controllare l’ovulazione con l’uso di due ormoni naturali: estrogeni e progestinico, una forma sintetica di progesterone, i quali prevengono il rilascio di ovuli da parte delle ovaie. Per funzionare la pillola combinata va assunta tutti i giorni alla stessa ora per tre settimane.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Gli effetti collaterali della pillola combinata sono diversi: nella quarta settimana si verificherà sempre un sanguinamento simile al ciclo mestruale. In alcuni casi può esserci nausea, tensione al seno, sanguinamento irregolare e cambiamenti nell’umore. In rari casi possono verificarsi coaguli di sangue mentre è stato dimostrato da diversi studi che non si verifica mai l’aumento di peso, solo una possibile sensazione di gonfiore mentre il corpo si adatta agli effetti del farmaco.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Il secondo tipo di pillola, detta con progestinico, è stata pensata per le donne che non possono assumere estrogeni. Esistono due tipi di pillole al progestinico, una che come il farmaco tradizionale blocca l’ovulazione e un’altra che favorisce la formazione di muco sulla cervice per bloccare il passaggio dello sperma. Gli effetti collaterali e le modalità di somministrazione sono simili alla pillola combinata.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Anello vaginale

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Consiste in un piccolo anello del diametro di 5,4 millimetri trasparente e flessibile, progettato per rilasciare in modo costante estrogeni e progestinici. La funzione è molto simile a quella della pillola contraccettiva e anche questo metodo dura per tre settimane, dopo il quale andrà rimosso. Prima di poterne applicare un altro è necessario osservare una settimana di sospensione durante la quale si verificano perdite di sangue.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Il cerotto

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il cerotto per il controllo delle nascite rilascia ormoni in modo simile alla pillola e deve essere sostituito ogni sette giorni. Prima di usare questo metodo è tuttavia importante affidarsi alla valutazione di un esperto per essere certi dell’assenza di rischi o effetti collaterali.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Dispositivo intrauterino e spirale

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    I dispositivi intrauterini (chiamati IUD e a volte anche spirale) vengono applicati da specialisti passandolo attraverso la vegina e la cervice e possono essere lasciati senza rischi per un massimo di 10 anni. Si tratta di dispositivi in plastica e rame che bloccano lo sperma, impedendogli di raggiungere l’ambiente cervicale.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Gli IUS sono un tipo di dispositivi intrauterini con una funzione diversa: rilasciano periodicamente progestinici in grado di prevenire la fecondazione o l’impianto dell’ovulo. Un impianto del genere può essere lasciato per un massimo di 5 anni e può essere usato anche da donne che non possono assumere estrogeni.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  L’impianto contraccettivo

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Si tratta di un dispositivo di piccole dimensioni in grado di rilasciare un ormone progestinico che previene l’ovulazione e crea un ambiente dove gli spermatozoi non possono sopravvivere. Viene installato sotto la pelle della parte superiore del braccio e non richiede particolari attenzioni.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Come effetti collaterali si registrano tuttavia interruzione o ciclo mestruale irregolare, acne, mal di testa, nausea e cambiamenti d’umore.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Il diaframma

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il diaframma viene definito come metodo anticoncezionale di barriera: una volta applicato blocca infatti l’ingresso della cervice prevenendo il passaggio dello sperma. Il diaframma viene spesso utilizzato in combinazione con una crema spermicida per una maggiore efficacia.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Il preservativo

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    A differenza dei metodi contraccettivi precedentemente elencati il preservativo è l’unico utilizzato dall’uomo: si tratta di un metodo di barriera, poiché adattato al pene eretto previene il contatto diretto con lo sperma.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  I preservativi sono un metodo efficace ma non senza rischi: vanno applicati correttamente a ogni rapporto sessuale ed è possibile che si rompano o strappino, rendendoli completamente inutili. A differenza dei metodi precedentemente elencati il preservativo ha tuttavia il vantaggio di proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
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      <pubDate>Tue, 16 May 2023 11:37:29 GMT</pubDate>
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